mercoledì 19 febbraio 2020

Spopolamento: di chi sarà la colpa?

I cosidetti "amanti della natura" vengono accusati di non occuparsi della "specie umana" e invece spesso nella mia esperienza, proprio lo studio delle piante e degli animali mi ha consentito di conoscere e comprendere meglio fenomeni che riguardano la nostra specie.

Al MUSE,  Museo delle Scienze di Trento 10 aprile 2019 si è tenta una bella conferenza sulla Lince nelle Alpi dal titolo: Lo stato e la conservazione della lince nelle Alpi: gestione e sfide a cura  di Anja Jobin, (KORA (CH) - PLI - Progetto Lince Italia).

Purtroppo ho seguito i lavori sulla rete essendo Trento non proprio dietro l'angolo.  Ma l'interessantissimo intervento della Zoologa Anja Jobin, che descrive molto bene, parlando dell'Habitat della Lince, anche dei cambiamenti ambientali delle Alpi, del rapporto tra foreste/pastorizia/agricoltura e di conseguenza degli aspetti socioeconomici di questi territori.

Questa slide che mi ha colpito molto

In rosso scuro le aree con maggior invecchiamento della popolazione



In questa slide viene rappresentato l'invecchiamento della popolazione nei comuni delle Alpi.
Il dato impressionante, che salta agli occhi, è proprio la differenza tra il versante Italiano e quello Svizzero, Francese, Austriaco e Sloveno. 

Come mette in evidenza la Zoologa: la popolazione italiana diventa sempre più vecchia: questo vuol dire che in Italia, a differenza dei paesi confinanti, i giovani fuggono la montagna, non trovano opportunità per restare.

Si tratta se vogliamo di 5 paesi diversi ma sappiamo tutti che la differenza culturale non è una condizione sufficiente. Inoltre Austria Francia sono nella comunità europea come e quanto l'Italia, mentre la Slovenia ha avuto una storia alquanto diversa e se vogliamo meno fortunata.

L'Italia è un paese per vecchi: un paese incapace di offrire opportunità ai giovani e trattenerli nei loro territori di origine. 
E non è colpa dei Lupi, dei Cinghiali, delle Locuste,  dei cambiamenti climatici, della sfiga, degli alieni o della scarsa voglia di lavorare delle nuove generazioni.

E questo dato è sicuramente peggiore nell'Appennino Meridionale dove piogge miliardarie di finanziamenti hanno ingrassato "amici degli amici", hanno creato cattedrali nel deserto, ma non hanno creato strumenti che davano risposte alle esigenze delle nuove generazioni, che ormai come me sono invecchiate all'ombra della retorica sulle opportunità date ai giovani.

Se volete sentire l'intera conferenza la trovate a questo link che ovviamente parla della Lince e non dell'Homo insapiens. Al minuto 17 la parte sulla demografia delle Alpi.












Nessun commento:

Posta un commento