mercoledì 13 aprile 2011

Capriolo di Orsomarso in Basilicata: prima immagine

A questo punto è ufficiale!
Ne ho avvistato uno nel 2008 che attraversava la strada Fortino-Colle del Dragone.
Qualche testimonianza confusa sull'avvistamento di una specie di "cerbiatto" negli ultimi anni....
Un pastore, nel 2010, che mi ha detto chiaramente che in zona di Rotonda ha avvistato "come dei capretti" che passavano in mezzo al suo bestiame al pascolo...
Qualche caccolina nella zona della Coppola di Paola...
Il mio avvistamento di una sagoma nell'ombra a "Fago Grosso" che attraversava la strada correndo come un capriolo nell'autunno 2010...
Cervi (reintrodotti da poco) o caprioli?
La foto dell'amico Alfredo Vilmer Sabino non lascia dubbi. Capriolo!! La foto è stata scattata alle ore 10 circa il 9 aprile 2011 sulle praterie verso Visitone.
La popolazione del Capriolo di Orsomarso è in espansione e lo sarà in modo esponenziale nei prossimi anni considerando la vastità di territorio selvaggio e di coltivi semiabbandonati a disposizione e la superficie ad aree protetta... politiche ambientali e venatorie permettendo!

domenica 27 febbraio 2011

Ma dove vive il Lupo?

Abbiamo camminato 3 giorni nella neve.
Abbiamo seguito le sue tracce.
Abbiamo cercato di capire dove dorme, cosa mangia, se riposa...
Incredibilmente è un animale che sa sempre dove va, cosa fa, qual'è la sua meta... le sue tracce sono dirette, non c'è salita che lo stanchi, non c'è discesa ce lo spaventi, non si ferma mai, mai indugia, mai un dubbio, un crollo, non si ferma neanche per pisciare...

E così abbiamo percorso boschi che mai avremmo seguito, salite che mai avremmo affrontato, visto grandi faggi che non sapevamo, ruscelli coperti di muschio sconosciuti e affrontato neve, vento e temperature che mai avremmo pensato di sfidare.

L'unica cosa certa è che ha sempre una meta e solo vicino alla meta diventa nervoso, incerto, preoccupato sul da farsi. Solo qui marca ripetutamente i confini della sua terra con quella degli uomini... e così seguendo le sue impronte, lasciate da appena qualche decina di minuti, siamo finiti nel retro di una masseria, in un pollaio, in pieno giorno... altro che animale notturno... perchè il pollaio la notte è chiuso!

VIDEO


domenica 20 febbraio 2011

Un idea per il recupero della Stazione di Campotenese

Recuperare l'edilizia locale, soprattutto quei manufatti dal rilevante valore storico, architettonico, ingegneristico, dovrebbe essere una priorità dell'Ente Parco Nazionale del Pollino alla costruzioni di nuove strutture.

Gli stessi recuperati potrebbero avere una funzione ricettiva, ricreativa, educativa. Qui ad esempio si potrebbe realizzare qualcosa dedicato alla Battaglia di Campotenese del 1806.
Invece di costruire nuovi e inutili polifuzionali, future ennessime costosissime cattedrali nel deserto.





Stazione Campotenese - Ferrovia Calabro Lucana

Stazione Campotense - Ferrovia Calabro Lucana