martedì 8 febbraio 2022

Ricognizione al sentiero tossico

Presto la lobby dei cestini arriverà anche sulla luna
 
 
Ricordate la storia del sentiero tossico di Monte Coppolo? credo di si. 
 
Giganti donchisciottiani si aggirano sui nostri sentieri

Si tratta dell'ennesima occasione di sviluppo persa. 
 
Le traversine ferroviarie
Le traversine tossiche sono ANCORA tutte lì. Non sono state rimosse. Quindi vi raccomando NON frequentate questo sentiero oppure frequentatelo solo in inverno, altrimenti rischiate di fare una super inalazione di cancerogeno creosoto.

A chi ancora oggi sminuisce la gravità del riutilizzo di questo materiale per avere frequentate da persone, animali e piante ecco due link “a caso” lontani dalla nostra “polemica" locale.


https://www.admin.ch/cp/i/3923afd2.0@fwsrvg.bfi.admin.ch.html

http://deselegnami.it/it/blog/chiarimenti-sulle-traversine-ferroviarie
 

Una parte dell’area purtroppo è stata percorsa da un incendio così sono state danneggiate anche parte delle installazioni (traversine, cestini dei rifiuti, staccionate).

Segni dell'incendio

Alcune traversine bruciate hanno lasciato esposti dei brutti grossi tondini di acciaio. 

Anche le traversine in buone condizioni lasciano sporgere dal legno i tondini di acciaio.

Particolare con le traversine con i tondini di acciaio sporgenti

Inciampando su questi tondini di acciaio si può chiaramente cadere, e soprattutto cadere battendo la testa sui tondini di acciaio o sugli spigoli dei gradini successivi. La discesa è molto più pericolosa della salita perchè il passo non è adatto alla falcata di un bambino che può quindi perdere l’equilibrio. 

In sostanza l'idea di mettere i gradini è stata una pessima idea non solo per la tossicità delle trversine, ma proprio perchè assolutamente inutili o peggio pericolosi.


Scalini da evitare perchè scomodi e pericolosi


Peccato perchè il sentiero per pendenza e lunghezza sarebbe adatto alle famiglie con bambini. Mia figlia di 3 anni e salita e discesa sulle sue gambe.

Addirittura senza gradini il cammino sarebbe stato più agevole e per i più atletici percorribile anche in MTB.

Ovviamente le staccionate, a parte quei 2 o 3 mesi dopo l'installazione, non è consigliabile utilizzarle per mantenersi in equilibrio come sanno tutte le guide e gli esperti di trekking montagna.


Cestini e gradini bruciati dall'incendio

I cestini della spazzatura

Quelli bruciati dal fuoco sono lamiere arrugginite in bella mostra che nessuno si è sognato di rimuovere.

Quelli interi, fatta eccezione di quelli vicini al punto di partenza, sono vuoti a riprova dell’inutilità di questa spesa che gli enti pubblici diligenti dovrebbero evitare. Ma sono vuoti anche perchè il sentiero è poco frequentato. E se fossero pieni, la spazzatura resterebbero alla mercè delle intemperie e sarebbero fonte di spargimento di rifiuti nell’ambiente circostante non essendoci nessun servizio di svuotamento dei bidoni.


mai visto un cestino vuoto come questo!

Che non sapessero che non fosse previsto un servizio di rimozione dei rifiuti è un offesa alla intelligenza. Ma la lobby dei cestini impera sui nostri amministratori.


Il costo di questi cestini compresa la messa in opera supera almeno i 200 €.


Promozione del sentiero

Il sentiero evidentemente è poco frequentato. Ce lo dicono i cestini vuoti!!!

Del resto il sentiero non è stato promosso con adeguata informazione e pubblicità. Nessuno sa che esiste e dove sia. Forse non lo sanno neanche negli uffici turistici di Rotondella e Valsinni, ma sicuramente non lo sanno i migliaia di turisti che frequentano la Costa Jonica. Ma soprattutto non esiste nessun cartello che inviti a salire su Monte Coppolo lungo tutta la rete viaria dei due comuni vicini.

L'abbondanza di cartelli, tranne che di quelli utili a raggiungere monte Coppolo

Troverete cartelli con nome e cognome di tutti gli abitanti della zona ma non c’è ne uno che indichi il punto di partenza del sentiero di Monte Coppolo.

Cartelli sentieristica


Cartelli naturalistici generalisti che potrebbero stare anche in Toscana

 

I cartelli esplicativi non sono molto semplici da leggere, troppo accademici. Come al solito si realizzano con il “copia e incolla” di testi con un linguaggio per addetti ai lavori e fuori contesto, con informazioni che per i turisti spesso sono incomprensibili.


Informazioni generiche sulla storia della Basilicata: nel pannello si parla di Tito a 100 km di distanza.

Sui cartelli c’è anche un QR code che rimanda ad un sito bruttissimo, con 4 foto bruttissime. Si tratta di un link del tutto inutile che non fornisce tutte quegli aprofondimenti su storia, flora, fauna e geologia, che potrebbero essere utili per chi frequenta il sentiero e non possono essere pubblicate su un pannello.

QR CODE del brutto sito https://spark.adobe.com/page/Eu7r4kKY9bTME/


Questo è l’ennesimo esempio di un Ente Parco incapace di gestire il territorio, tutelare le aree naturalistiche, creare interesse per i percorsi meno frequentati e alleggerire la pressione turistica su quelli più frequentati. E sopraTtutto non occuparsi di MANUTEZIONE e PROMOZIONE della sentieristica ma solo di APPALTI.



Lo avevamo chiesto all'ENTE PARCO di cambiare atteggiamento strategico nel 2020 espressamente in un documento sia a voce che per iscritto : 

“Realizzazione di uno specifico accordo operativo e/o protocollo tra l’Ente, le Guide, gli operatori turistici e i Comuni per valorizzare la rete escursionistica e di fruizione dell’intero territorio dell’area protetta ovvero investire sulla valorizzazione e le infrastrutture di servizio (segnaletica, sentieristica, ecc.) di aree periferiche rispetto all’asse di maggiore accesso attuale: Piano Ruggio/Colle Impiso/ Visitone. Promuovendo e valorizzando l’asse escursionistico del Sentiero Italia e relative bretelle. Inoltre, è indispensabile rivedere le modalità “comunicative” sul campo, ovvero i contenuti e la qualità delle informazioni dirette ed indirette espresse dalla segnaletica posizionata nel territorio del Parco che siano facilmente interpretabile e di impatto minimo ma chiaro ed efficace. Oltre che la “comunicazione” dell’Ente sulle iniziative ed i valori ambientali e culturali affinché raggiunga in modo chiaro gli operatori di tutti i settori socio-economici e gli “abitanti” del Parco."

 
link al documento integrale del 2020


Ma niente è stato fatto: non c’è una mappa, un opuscolo, un depliant del Parco o patrocinato dal Parco, che promuova la sentieristica del Monte Coppolo, così come quella di Monte Gada, Monte Alpi, Colle Marcione… eccetera. NIENTE

La disoccupazione e l'emigrazione nel nostro territorio aumenta in modo inesorabile. E forse qualcuno qualche colpa ce l'ha!






















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