domenica 19 maggio 2019

L’Elefante di Rotonda



Mammoth Park Mongolia Interna
Era il 1981 quando a Rotonda fu scoperto l’elefante fossile.  
Un giorno chiesi ai miei genitori se potevo non andare a scuola per  partecipare agli scavi. Ricordo ancora quei professoroni dell’Università di Napoli dal linguaggio educato e gentile che davano del Lei a me appena 15enne. 
Quindi quell’elefante l’ho visto e amato dalla sua “nascita”. 
Bisogna dare merito a chi ha voluto che l’elefante restasse a Rotonda. Fu una scelta coraggiosa e importante. Basta pensare a quanti reperti trovati nella valle sono dispersi tra musei lontani e chiusi in casse coperte  di polvere come la “Balena di Matera” che nonostante l’appuntamento di Matera 2019 e miliardi spesi in inutili macroattrattori non è visibile al pubblico, neanche in fotografia. 
non è Rotonda

Ma torniamo all’elefante. Il museo di Rotonda potrebbe diventare un centro visita del parco, una porta di ingresso per i visitatori del pollino, un laboratorio di educazione ambientale, un museo dinamico con guide e audioguide, un centro culturale per congressi, convegni, seminari formativi. Niente di tutto questo. L’elefante non parla, non si muove, non cammina. Il museo è passivo. Non ha un personale, un direttore scientifico o un’associazione di cittadini competenti e appassionati che se ne occupino. 
Il comune di Rotonda insieme all’Ente Parco avrebbe potuto migliorare, ampliare, valorizzare e rafforzare il museo dandogli il giusto posto che gli spetta come volano di attrazione turistica. Invece il parco come se fosse qualcosa che non ci “azzecca” nulla con il territorio  ha aperto un altro museo a Rotonda e investito milioni nella inutile “catasta” di Campotenese nel silenzio connivente della classe politica locale. 
Attualmente a fronte di un biglietto di 1-2 €, credo che il numero di visitatori ( circa 5000 all’anno) sia inferiore a quello potenziale e il servizio offerto ai visitatori non è all’altezza del materiale esposto con  un bilancio economico trascurabile. 

Io non dico che bisogna andare sempre a vedere cosa fanno nei paesi del nord... Ma possiamo anche andare in un paese del terzo mondo, la Mongolia Interna (Cina) dove in un sito paleontologico hanno realizzato una mandria di pachidermi in movimento in scala reale che attira migliaia di turisti l’anno. 

Quindi per deprimerci ancora diamo una occhiata vicino casa nostra:
Grotta del Romito (dove non c’è nessun riferimento al nostro museo!!!) ci sono circa 12 mila visitatori con un biglietto di 4 € compreso la visita guidata. 
A Craco (il paese abbandonato) ci sono stati 22000 visitatori che hanno pagato  un biglietto di 10€ compreso guida e casco di sicurezza  (per inciso a Laino Castello € 0 biglietti visitatori occasionali). 

Ma sono fiducioso che prima o poi una classe politica più preparata saprà dare il giusto valore a questo patrimonio. In fondo sono solo 34 anni che aspetto e posso aspettare per altri 34.  

Il modello Craco o il modello Laino

A Craco (MT), paese fantasma, nel 2018 hanno avuto 22.000 (ven-ti-du-e-mi-la) visitatori che hanno pagato un biglietto medio di 10€ per una visita guidata. Ci lavorano a turno 4-5 guide, compreso uno extracomunitario ( prima che finisse la pacchia🤣) .

A Laino Castello (CS) in occasione di decine di convegni negli ultimi 20 anni hanno venduto 372 caffè. 🤣 Ma hanno piena occupazione. Non hanno bisogno dei giovani. Possono anche emigrare tutti.

A quando il prossimo convegno sulle potenzialità del nostro territorio?

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