giovedì 2 agosto 2007

Turismo nel Pollino: una realtà!

Intervento di Cosenza Giuseppe al WORKSHOP dell’azienda Promozione Turistica di Basilicata a Rotonda del 20 febbraio 2006.

Comparazione dati statistici presenze e ricettività turistica area Maratea e Pollino. Dati ufficiali dell’AZIENDA PROMOZIONE TURISTICA BASILICATA

martedì 31 luglio 2007

Centrale del Mercure: le osservazioni del Sindaco di Rotonda

BOZZA DOCUMENTO CONFERENZA DEL 31.07.2007
DICHIARAZIONE DEL DR. GIOVANNI PANDOLFI, SINDACO DEL COMUNE DI ROTONDA

[youtube]http://it.youtube.com/watch?v=50utXUA5ZJo[/youtube]PREMESSO
- La Società ENEL S.p.A. ha avviato da tempo i lavori di riconversione a Biomasse della Centrale del “Mercure”, situata al confine tra le Regioni Calabria e Basilicata, nel comprensorio dei Comuni di Laino Borgo, Laino Castello, Mormanno, Papasidero, Rotonda, Viggianello, Castelluccio Inferiore e Superiore

mercoledì 13 giugno 2007

Religiosità degli alberi sempreverdi in Basilicata

Abete biancoL’Abete Bianco (Abies alba) vive, misto al faggio, in estese foreste nel versante nord orientale del Pollino, sopravvissute ai massicci tagli dei primi decenni del XX sec., habitat del rarissimo Picchio Nero, presenta pochi altri nuclei relitti nella provincia di Potenza.

L’Agrifoglio (Ilex aquifolium, detto “fruscio”, cioè rumore, forse per la consistenza coriacea delle foglie), nonostante sia generalmente ridotto a pochi esemplari sparsi nel sottobosco di cerro, forma in alcune zone piccole selve compatte spinose ed impenetrabili (il girone dantesco dei suicidi), relitti paesaggistici di epoca Terziaria.

Giovani esemplari di queste due specie vengono utilizzate dai Lucani delle montagne della Basilicata come “cima” nei riti arborei, mentre piccoli rami frondosi di abete vengono scambiati, offerti e utilizzati come ornamenti in occasione della festa della Madonna di Pollino, forse retaggio simbolico benaugurale della rinascita primaverile della vegetazione.
Lorica solareIl Pino Loricato (Pinus leucodermis), è un “fossile vivente” che in Italia vive solo nel Parco del Pollino, sui terreni più aridi e climaticamente difficili dagli 800 ai 2200 metri di quota. Proprio alle quote superiori, gli esemplari millenari, spettacolarmente contorti dagli accidenti climatici, formano un paesaggio unico in Italia. Biagio Longo, un emerito botanico di Laino Borgo nel Pollino, ispirato dalla somiglianza della corteccia di questi con la lorica (corazza) dei soldati romani delle rappresentazioni religiose della Passione di Cristo, per primo nel 1905 lo denominò “Loricato”. Lunghe schegge, ricavate dal legno di questa specie, venivano offerte come lumini votivi per la venerazione dei santi nelle chiese e nei santuari di montagna.

Infine il Tasso (Taxus baccata), del quale non c’è memoria di un utilizzo religioso, velenoso e raro, vive nascosto nell’ombra delle faggete più remote, alle quali conferisce un’atmosfera magica e arcaica.

sabato 5 maggio 2007

Commissariamento politico

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento territoriale di Associazioni, Movimenti, Comitati e Cittadini – dichiara la propria insoddisfazione per la nomina di Domenico Pappaterra a Commissario del Parco Nazionale del Pollino. Visti i risultati, non c’è più alcun dubbio che il Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, nominando un esponente locale e non invece personalità esterne dotate di professionalità e capacità in campo della conservazione della natura– in questa occasione - ha ceduto alle pressioni e al ricatto delle Regioni, che ora dovranno esprimere, come pura formalità, il loro parere di rito. Ancora una volta si è operato nel segno della continuità con la disastrosa gestione Fino e giammai per l’auspicata discontinuità con il passato. Oltre a dare adito ad una “nuova” cattiva gestione del nuovo Ente, che nasce come frutto dei compromessi localistici a discapito delle comunità locali e dell’ambiente, tale vicenda evidenzia responsabilità che possono essere imputate alle rappresentanze istituzionali del partito dei Verdi nelle Regioni Basilicata e Calabria che sanciscono così il loro definitivo allontanamento dalle istanze provenienti dal territorio, dalle associazioni, dai movimenti e dai comitati, rimarcando così, assieme alla deriva del parco, anche il loro stato di solitudine. Ci dispiace constatare come l’appello portato avanti nei mesi scorsi dalle associazioni per mezzo della OLA sia diventato solo un pretesto per un cambio di poltrone che non garantirà per il Parco Nazionale del Pollino l’auspicato salto di qualità. L’attuale nomina non tiene infatti conto della condotta del neo-commissario durante la sua permanenza nelle passate gestioni dell’Ente ed in quanto assessore alla Regione Calabria distintosi, così come viene sottolineato sulla stampa locale, “per aver sostenuto l’ex presidente del Parco del Pollino Fino, per non aver mai assunto posizioni contrarie o critiche rispetto alla realizzazione dell’elettrodotto Laino-Rizziconi, sulla Centrale del Mercure, sul punto vendita al Santuario della Madonna delle Armi, sull’assurda riperimetrazione disegnata senza competenza che vorrebbe escludere aree di pregio come la Valle del Lao e quella del Mercure per consentire l’insediamento di impianti eolici, discariche, cave, centrali e cemento, solo per citare alcuni degli esempi”.

OLA - Organizzazione Lucana Ambientalista

Coordinamento territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini

Siteweb: www.olambientalista.it

E-mail: ola@olambientalista.it

domenica 29 aprile 2007

La pesante eredità di Fino

Il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Francesco Fino sta finalmente per essere mandato a casa. La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento territoriale di Associazioni, Movimenti, Comitati e Cittadini - attende adesso che il Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio nomini un commissario ed amministratori del parco qualificati, all’altezza dei compiti e al di fuori della nomenclatura localistica “imposta” dalle Regioni. 

venerdì 16 febbraio 2007

Sciolto il consiglio direttivo

OLA BASILICATA: SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL PARCO, UNA VITTORIA DELLA SOCIETA’ CIVILE

L’avvio del procedimento di scioglimento del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, da parte del Ministero dell’Ambiente, è una prima vittoria della società civile Lucana e Calabrese che in tutti questi anni si è battuta contro la degenerazione amministrativa e il degrado ideologico dell’Ente, nonostante l’isolamento del mondo politico e amministrativo e della stampa del servizio pubblico.

martedì 9 gennaio 2007

Madonna di Costantinopoli - Papasidero

Noi Cittadini PAPASIDERESI ed Amici del patrimonio artistico e naturale di PAPASIDERO, accogliendo volentieri l'invito dell'Associazione nazionale ItaliaNostra che, nella persona del presidente nazionale Carlo Ripa di Meana, a cui va tutta la nostra riconoscenza ed affetto, ha manifestato grande attenzione alla situazione del nostro Santuario di S. Maria di Costantinopoli assieme allo storico d'arte Paolo Damiano Franzese, alla prof.ssa Teresa Liguori, consigliere nazionale di ItaliaNostra, al prof. Domenico Maio, presidente della sezione di ItaliaNostra di Fuscaldo, al Dr.Ugo Manco, presidente della sezione ItaliaNostra "Riviera dei Cedri", all’avv. Francesco Bevilacqua, giornalista ambientalista, al Prof. Saverio Napolitano socio della Deputazione della Storia Patria per la Calabria, al giornalista ed ambientalista Francesco Cirillo, al Movimento Ambientalisti del Tirreno, al Co.S.A. (Comitato Salute ed Ambiente) del Pollino, al GruppoArcheologico sez. Pollino, all’Associazione Guide Ufficiali del Parco del Pollino, allo staff di Mecenate.info rivista dei beni culturali, al WWF POLLINO CALABRESE, a Fare Verde Calabria, alla redazione di Arsetfuror, periodico nazionale di cultura artistica e di informazione ed altri ancora......

CHIEDIAMO

agli ENTI preposti che vengano prese tutte le iniziative consone e opportune per la tutela del Santuario di Santa Maria di Costantinopoli, gioiello da salvaguardare nel PARCO NAZIONALE DEL POLLINO, in un territorio che è interessato anche dal Sito di Importanza Comunitaria “Valle del Fiume Lao” oltre che dalla Zona di Protezione Speciale IT9310303, con particolare riguardo al ripristino:
1. della situazione originaria del CAMPANILE con la colorazione originaria riportata nella documentazione fotografica presente al link www.petizionexcostantinopoli.blogspot.com , dato che è quella riportata da tutte le testimonianze fotografiche, cartoline e libri riguardanti Papasidero, colorazione che da sempre abbiamo conosciuto ed a cui siamo affezionati;
2. della ROCCIA per la quale chiediamo la rimozione dei ganci metallici, del cemento o materiale sintetico che la rende di un colore artificiale, anche per permettere alle piante della macchia mediterranea di crescere nuovamente sulla rupe creando la cornice stupenda che rivogliamo.
Questo noi chiediamo dato che non è ammissibile cancellare col cemento o colorazioni non fedeli a quanto memorizzato da sempre nell’immaginario collettivo, il sapore di antico di un luogo che per la nostra comunità ha un significato molto profondo, in nome di una propria teoria di “restauro”.
Invitiamo infine i Calabresi e in generale quanti amano la Calabria innanzitutto a vegliare sul patrimonio storico artistico e naturale di questa terra stupenda e a sostenerci in questa civile battaglia culturale firmando, come stanno già facendo in molti da tutta Italia, la petizione online al link www.petizionexcostantinopoli.blogspot.com .

COMITATO CIVICO PER LA TUTELA DEL SANTUARIO DI S. MARIA DI COSTANTINOPOLI