giovedì 7 giugno 2018

Pollino: progetto una lavatrice in ogni casa!

E' una storia vecchia, di cui avrei voluto parlarvi da tanto tempo.

A Castelluccio inferiore, sulla vecchia e gloriosa Statale 19, proprio dove una volta comiinciava il paese per chi proveniva da sud, c'è la piccola cappella di San Tommaso, con vicino una bella e antica fontana. Uno dei tanti gioielli che caratterizzano questo paese. 

Purtroppo in totale abbandono e degrado.

domenica 22 aprile 2018

La solita calabro-lumaca

Martedì 17 Aprile 2018 c’è stato questo interessante incontro. Ma ovviamente io come “operatore turistico” non sono stato invitato. Mi chiedo cosa altro devo fare per uscire dalla clandestinità? Cosa altro devo fare per essere riconosciuto come persona degna di essere informata? Cosa altro devo fare per essere considerato persona meritevole di essere ascoltato? Cosa mi manca per essere considerato uno “stakeholder”? Eppure io sono uno che negli ultimi anni ha organizzato eventi e portato gente a visitare vecchie stazioni, tracciati ferroviari, gallerie “elicoidali”. Sono guida, lavoro in agriturismo, sono stato membro di associazioni di categoria, sono guida regionale, del parco. Mi conoscono personalmente i sindaci di Rotonda, Viggianello, dei due Castelluccio, di Lauria. Chi avrebbe dovuto invitarmi e non lo ha fatto? Il problema è che non sono nella lista “ufficiosa” degli amici degli amici? Quella lista compilata dentro le sezioni del PD?  Quella lista che vuole che i benefici dei progetti cadano sempre nelle mani degli amici a costo di farle male le cose! #iosonomaleducato perché mi ci hanno fatto diventare.


Io potrei inondare le loro teste vuote di idee per farlo funzionare questo progetto. Ma loro vogliono che io e tutte le nuove generazioni emigrino o puliscano i cessi per vivere in questa terra.

giovedì 5 aprile 2018

Non leggete quel cartello 1

Non ce la faccio a tenermelo dentro. Non posso. Ovunque nel Pollino grazie a progetti finanziati da diversi enti appaiono cartelli informativi che farebbero rigirare nella tomba i peggiori scribi egiziani. I geroglifici a confronto erano più chiari, diretti e linguisticamente corretti. Dato che sono centinaia... cominciamo con esaminarne uno, che prontamente è stato riallestito, dopo che si era rovinato. Per prima cosa vediamo chi sono i finanziatori.
Sono loro che hanno affidato il lavoro a qualche grande esperto di comunicazione. E quindi a loro vanno i ringraziamenti per favorire la meritocrazia, la professionalità dei giovani che hanno studiato. La sostanza.
Il cartello vuole esprimere il concetto che in quest'aerea è vietato accendere fuochi per evitare di causare incendi. Esiste quindi una simbologia che senza parole è compresa da tutti, indipendentemente dalla lingua di origine, etnia, razza, età, grado di scolarizzazione. Credo che sia chiaro. Non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro BASTAVA QUESTO! E invece no. Qui a sud NON CI SI ACCONTENTA! Per gli "analfabeti funzionali" è meglio essere più diretti e chiari: quindi si aggiunge anche la frase esplicita in Italiano.
Adesso è più chiaro! Peccato che in "italiano" la parola "focolaio" non abbia niente a che vedere con gli incendi. Infatti secondo la Treccani "focolaio" ha a che fare con "focolare" solo etimologicamente.

Quindi siamo certi che la frase corretta sarebbe dovuta essere "vietato accendere focolari". 
Ma io non credo che un escursionista, che si è portato calce e mattoni nello zaino, per costruisce un "focolare", sia poi così maldestro da provocare incendi. 

Quindi non credo che intendessero "focolare" ma proprio "focolaio".
Infatti lo conferma la traduzione in inglese lo conferma che volevano proprio dire "focolaio"
Adesso è chiarissimo: E' vietato accendere epidemie di infezione, esplosivi, guerre... 

Gli inglesi cosa penseranno: "ma guarda tu gli italiani cosa sono capaci di fare" oppure "ma gli italiani ci hanno scambiato per untori?" 
Mai pagare un esperto di lingua inglese se non abbiamo voluto pagare uno che sappia scrivere questi profondi concetti in italiano. 

Ed eccolo in tutta la sua bellezza
Posso offrirvi visite guidate a tanta meraviglia immersi nella natura del Parco Nazionale del Pollino e non solo.

venerdì 25 agosto 2017

Faggeta vetusta: oltraggio alla bellezza

Quando il 22 agosto arrivai alla Faggeta Vetusta di Cozzo Ferriero, da meno di un anno riconosciuta come Patrimonio dell'Unesco, restai senza parole, avvilito, indignato.

Qualcuno aveva segnato uno per uno i faggi secolari incidendo dei brutti numeri sulla corteccia.

Segnalato il caso alla stampa e ad amici venne fuori che si trattava di una numerazioni per scopi di ricerca scientifica: la mano era quello di un ricercatore, uno studioso.

Fummo incompresi, perchè gli autori i ricercatori, gli scienziati ad "ogni costo" non comprendevano quale fosse il danno.
La mia indignazione è legittima

Capire che il danno era di carattere estetico, etico, paessagistico non rientrava nei loro orizzonti.
Eppure stiamo parlando di una Faggeta Vetusta, sconosciuta a tutti: locali, turisti, naturalisti e fino a qualche anno fa anche agli scienziati ad "ogni costo". 
Per loro era difficile capire che una foresta del genere che aveva segni molto blandi di disturbo antropico era fantasticamente primitiva, selvaggia, intoccata.
L'atmosfera che si respirava era quella della foresta vergine, del tesoro nascosto: un pezzo vero di wilderness come dicono gli inglesi.
Mai nessun fotografo "professionista" aveva documentato questa meraviglia. Provate a cercare in rete delle belle foto... non ne troverete.

 

Evidentemente il concetto di bellezza non appartiene più alla classe "colta"


L'articolo denuncia su La Siritide 

La denuncia di Wilderness





sabato 5 agosto 2017

lunedì 3 luglio 2017

Il fuoco dell'Imbecille a Serra delle Ciavole

Questa è Serra delle Ciavole, un pezzo di paradiso sulla terra. 
La lunga cresta montuosa che tocca i 2013 m s.l.m presenta bellissimi esemplari di Pino Loricato. Molti sono scelerò che nonostante siano morti danno a questa montagna un fascino unico. 

Ognuno di questi alberi anche se morti sono monumenti nel senso stretto della parola. 

Ogni ramo è una scultura prodotta dall’interazione di un organismo vivente con il suo ambiente. 

Ogni pezzo merita di essere fotografato. 

Poi non c’è altro. 

Se vuoi accendere un fuoco devi usare il legno e qui l’unico disponibile è quello di Pino Loricato

La domande sorgono spontanee: 
Era proprio necessario fare il tuo bivacco qui?
Se tutti fanno come te per quanti anni ancora potremo ammirare i Pini Loricati?



 

mercoledì 19 aprile 2017

la Basilicata si allontana dal resto del mondo

La Basilicata si allontana dal resto del mondo! 
L'anno scorso si poteva raggiungere Melfi (e di conseguenza anche Potenza) da Bologna con un solo cambio a Foggia. Adesso ci vogliono 3 cambi, oppure devi scendere fino a #Potenza via Salerno. Altro che finalmente il #Frecciarossa in #Basilicata
Ma #iosonomaleducato e loro sono solo propaganda, chiacchiere e distintivo bla ba bla.
Senza contare che in nessun sito istituzionale viene spiegato con quali mezzi pubblici si può raggiungere la città che fu capitale culturale di un Impero. #melfi