sabato 30 maggio 2009

Ascensione, Lagane e Latte di Capra

Lagane con Latte di CapraA Rotonda alla vigilia del Giorno dell'Ascensione di Gesù, le frastagliate vie che capillarmente raggiungevano le campagne erano affollate da un andirivieni di persone.
Donne, uomini, bambini, chi da solo, chi in compagnia. Alcuni partivano soli e si riunivano lungo la via con conoscenti, altri partivano in compagnia e si separavano ad una delle tante ramificazioni.
Raggiungevano le case nelle campagne, quelle di coloro che allevavano le capre: parenti, amici, conoscenti o semplicemente la prima casa possibile o la piu lontana o quella di qualcuno con cui si poteva riscattare una vecchia cortesia, una "obbligazione".
Il motivo di questa migrazione era una bottiglia (o una lanceddra) di latte di capra, che i campagnoli, per tradizione, devozione, obbligazione, cortesia dovevano concedere senza nulla pretendere in cambio, agli abitanti dell'Urbe.

Questo gesto era una sorta di rivincita sulla arroganza dei paesani, che falsamente pensavano di essere autosufficienti, di avere un tenore di vita e uno status sociale superiore a quello degli abitanti di "fora". Una sorta di mendicazione rituale, dove i gesti forti dei contadini potevano, annichilire la presunzione dei "paesani" che nella piazza del paese al mercato si erano presi gioco delle loro scarpe sporche di terra o dei loro piedi scalzi.

Cosi la mattina presto del giorno dell'Ascensione di Gesù, le donne del paese preparavano le tagliatelle di sola farina, senza uova. Una volta pronte, in una pentola si metteva a bollire una mezza parte di acqua e una mezza parte di latte di capra. Una volta in ebollizione si buttavano dentro le tagliatelle e si servivano a tavola.
Il profumo forte del latte di capra non a tutti era gradito, ma in questo modo il giorno dell'Ascensione si ricordava per tutto l'anno e ci si riprometteva l'anno dopo di andare a mendicare il latte da un'altro contadino, più gentile, che magari gli avrebbe regalato anche un pò di formaggio e che sicuramente aveva un latte migliore...

giovedì 14 maggio 2009

Cervi e Guide: cornuti e mazziati

Ricordate il mio post del il 28 November 2004 che esordiva con "Siamo le Guide Ufficiali del Parco Nazionale più grande d’Europa e aggiungerei anche le Guide Ufficiali più ignoranti del Mondo..."

Mi dispiace per l'accostamento del lupo a questa triste considerazione, citato nel proverbio "il lupo perde il pelo ma non il vizio", ma la realtà non è cambiata.

Grifone

Qualche mese fa incontro un ambientalista che sta nel Consiglio Direttivo del Parco e mi fa "ma hanno liberato i Grifoni?" ed io rispondo "che ne so io? lo chiedi a me?". Dovrebbe essere lui (in quanto membro della massima autorità nel Parco) a saperlo e sempre lui a farcelo sapere a noi in quanto "addetti ai lavori" e farlo sapere a tutti cittadini e non del Parco.

Suppongo da questo breve scambio di battute che la liberazione è avvenuta.

Cervo Maschio
Altro episodio, recentissimo: vengo invitato da "Oro Verde" tramite Facebook a promuovere la visita turistica a Viggianello, con pranzo al ristorante a base di funghi e osservazione dei cervi nell'area faunistica adiacente al Paese.
Io: "i cervi? quali cervi?" -
Oro Verde: "ci sono tre cervi nel recinto"
Io: "da quando?"
Oro Verde: "da almeno un anno! ma come non lo sai?"
Amara risposta ironica la mia: "io sono una guida... mica devo sapere queste cose!"

Centrale Idroelettrica Mercure - F.lli Tancredi

Ormai la stagione delle gite scolastiche volge al termine... ma se un anno fa ce lo avessero detto, chissà, tanto per cominciare, forse una decina di gruppi organizzati saremmo riusciti a portarli.
I programmi bisogna prepararli per tempo e sopratutto quanto il tempo non è buono, una meta in bassa quota è l'ideale: La sorgente del Mercure, La vecchia centrale idroelettrica, Viggianello centro storico, Passeggiata nella "villa", l'alta Valle del Mercure che in inverno e così verde da sembrare l'Irlanda e i cervi, come ciliegina sulla torta, non sarebbe stata male come offerta turistica

Chiusa del Mercure

Quasi quasi domani, quando arriva la scuola a Campotenese, armato di pistola, con due bambini in ostaggio, dirotto il pullman a Viggianello, così usciamo sui giornali e riusciamo in un sole 24 ore a fare la promozione turistica che in un anno (nonostante questa opportunità) il Parco e il Comune non sono stati capaci di fare, anzi no, NON SANNO CHE ANDREBBE FATTA, così impegnati a fare altro.
Anche perchè, riflettendoci bene, a cosa serve questo recinto? Quali obiettivi scientifici avrebbe? Nessuno, se non quello di "speculazione turistica".

Viggianellesi, cittadini del parco, reagite, porca miseria REAGITE!

Mercure Verde: l'Irlanda del Sud