martedì 15 aprile 2008

Sinistra? Chi l'ha vista!?


Perchè la SINISTRA ha perso le elezioni? e chi lo sa?

Forse dobbiamo chiederlo a Frate Indovino.

Forse il simbolo non era attraente? i colori troppo poco vistosi.

Forse è colpa del PD! come dice PECORARO. Infatti non ci hanno regalato quel 2% dei loro voti che avrebbe potuto permettere a Pecoraro di continuare a passare in TV.

Forse, come dice DILIBERTO bisogna rimettere la falce e martello nel simbolo. Già così quelli di sinistra, miopi, riconosco meglio il simbolo.

Ma la Sinistra Critica con chi ce l'ha? chi critica? quelli di sinistra? ma chi sono?

Forse dovevamo rifare i capelli a BERTINOTTI, magari una bandana, un paio di occhialoni dark, i pantaloni con il cavallo basso, le nike ai piedi....

Ma come hanno votato tutti quelli che hanno battagliato:

1. contro la costruzione di inceneritori

2. contro il ritorno della cultura nucleare

3. contro la privatizzazione dell'acqua

4. per le nomine di personalità competenti alla direzione dei Parchi Nazionali

5. contro la diffusione del precariato

6. contro la mancanza di sussidi sociali veri (non quelle inutili forme di sottoccupazione LSU, LPU, agevolazioni fiscali) per disoccupati, studenti

7. contro la mancanza di sussidi (non premi) per le mamme povere e ragazze madri

8. contro la revisione della 194, spesso unica via da percorrere per future ragazze madri lasciate sole

9. contro l'annichilimento dei piccoli professionisti, imprenditori, commercianti, dei giovani che si "mettono in proprio"

10. contro i CIP6 e le truffe ecologiche (carbone pulito, megabiomasse).

11. contro le candidature politiche nominate dalle segreterie, dagli inciuci e dalle alleanze trasversali.

12. contro il protettorato, le spartizioni politiche e per una equa meritocrazia

13. contro la distruzione scientifica e massiccia dell'ambiente alla faccia di tutti i richiami del mondo accademico internazionale.

14. contro il peggioramento delle condizioni di lavoro di pendolari e migranti (ce ne sono tanti ancora Italiani che migrano, che partono dalla Basilicata per andare a Milano che da un pò non è più considerata emigrazione ma solo"mobilità interna")

15. contro i presuntuosi di sinistra che credono di essere Madre Teresa di Calcutta e non si sporcano le mani con i problemi della gente.

Ecco la considerazione che ha degli "ambientalisti" che avrebbero potuto votare Arcobaleno, il Consigliere Provinciale di Cosenza di RIFONDAZIONE COMUNISTA, Biagio Diana :"si preoccupano , giustamente, dell'ecosistema, ma altrettanto ingiustamente, non menzionano mai il problema della disperazione dei disoccupati; pensano alla salute della lontra,ma si dimenticano della fame e della sete di chi non ha lavoro, e dei suoi figli." Un concetto preistorico-tardo-sviluppista, come se ambientalista, disoccupato, precario, figli, famiglia, lavoro, sviluppo non possano essere incarnati da uno stesso soggetto. Si pensa ancora che ambiente e lavoro debbano essere un qualcosa in contrasto, come se avviare delle buone pratiche di gestione del territorio non possa essere portatore di buone economie, magari di nicchia, locali, di qualità e quindi sfamare, dissetare, dare lavoro. Forse il signore dovrebbe uscire qualche volta dal suo ufficio in pelle-umana e andare a visitare quelle realtà che creano sviluppo nelle aree depresse del Pollino e di altri parchi nazionali.

Quindi tornando alla domanda la gente mobilitata nel sociale su queste questioni PER CHI HA VOTATO? Possibile che in Italia sia improvvisamente scomparsa tutta quella brava gente attenta al sociale, al mondo, al pianeta, alla fame nel mondo, ai poveri e disagiati? Possibile che si siano tutti berlusconizzati?

Forse sarebbe meglio dire, PERCHE' LA SINISTRA ARCOBALENO NON LI HA RAPPRESENTATI? o meglio ancora perchè non ha riconosciuto loro uno spazio politico? Dicono di aver avuto poco tempo. Ma non mi pare che la privatizzazione dell'acqua sia nata 15 giorni prima delle elezioni. Dov'erano gli slogan elettoralistici che inneggiassero ad una sola delle questioni elencate.

Io dai candidati della sinistra ho sentito solo parole vuote, massimi sistemi, scarsissime relazioni con le realtà locali, discorsi per sentito dire, luoghi comuni(sti).

Io non li conosco, non li ho mai visti quando avrebbero dovuto rappresentare le istanze di comitati, cittadini, associazioni. Ho ascoltato in silenzio i loro interventi e il mio cuore non avuto nessuna accelerazione.
la SINISTRA ARCOBALENO non è stata capace di esprimere un messaggio RIVOLUZIONARIO, ALTERNATIVO al sistema, ma si è autoalimentata della gestione del quotidiano, della difesa di diritti riconosciuti ormai solo ad una classe privilegiata che trasversalmente va dal dipendente pubblico fino al berlusconi stesso.

La SA sembra non essersi accorta che la società adesso è più complessa di quella di 20-30 anni fa. Nella stessa famiglia ci sono pensionati, operai, studenti, commercianti, professionisti, imprenditori e spesso i più precari e "proletari" sono proprio quelli che hanno la partita IVA, che non hanno ammortizzatori sociali di alcun tipo. Spesso questa gente si è messa "in proprio" perchè non hanno speranze di occupazioni più "interessanti e garantiste". Spesso vivono in quei paesini dove al bar si è no si vendono due caffè e il cornetto della settimana prima. Ma anche il bar rappresenta un baluardo contro lo svuotamento dei villaggi.

In poche parole sulle liste elettorali il "MIO" candidato non c'era!

Continuate voi con i vostri commenti...

21 commenti:

  1. Bella domanda.
    Provo a dire la mia.
    Mal assortita la coalizione. In molti hanno praticato il "voto utile". Qualcuno ha fatto propaganda con troppi no.
    A livello regionale la batosta è stata clamorosa, da due parlamamentari in quota PRC a nessunno con coalizione a 4 è stato devastante. I Verdi non hanno fatto campagna elettorale perchè Mollica è passato all'UDC (meglio perderli certi soggetti), la SD è inconsistente e ha dimostrato di non avere alcun seguito. Quel 3.4 % lo hanno procurato PRC e PDCI, ma è sempre troppo poco....

    RispondiElimina
  2. Non sono sicuro che PRC e PDCI siani stati gli unici a portare voti. Anzi ho significative considerazioni di tutt'altro indirizzo.
    ma non doveva essere un soggetto nuovo e non la somma di 4 formazioni? e allora non mi pare il caso di ricontare le schede.

    RispondiElimina
  3. Chi è dentro ai "fatti" dei partiti e di certi esponenti di SA dice che SD ha dato un apporto irrilevante. I Verdi non hanno in pratica fatto campagna elettorale perchè il loro "capo" ha tradito a treno in corsa.
    Nel come dei Soave c'è stato un significativo risultato così come a Rionero dove risiede il candidato operaio FIAT.....

    RispondiElimina
  4. Non sarà riduttivo analizzare la disfatta sulla base dell'impegno di qualche esponente locale?
    Il tracollo è stato globale, non locale. Parliamo di politica per favore e non di voti dati per simpatia e conoscenze personali altrimenti che differenza c'è tra la sinistra e tutti gli altri. Io ho votato un partito, un progetto politico non Soave.

    RispondiElimina
  5. io non credo che sia necessario scomodare frate indovino! troppe cassandra sono state inascoltate come sempre, ma molti avevano già da tempo previsto la capitolata e solo per autoconsolazione non di queste proporzioni.
    condivido molte cose che dici, ma non il punto di vista individualista che ne traspare: se si crede in un progetto si deve andare oltre il gigantesco IO. ma a parte questo ,che è un dettaglio, la riflessione va fatta. sono d'accordo con te che uno dei temi fondamentali e fondanti di una nuova Sinistra (e speriamo che berlusca la smetta di usare questa categoria per rivolgersi al PD, ma certo, ora si sentirà anche più legittimato) sia quello dell'ambiente, anzi del legame forte che c'è tra questo tema e quello del lavoro (inteso in tutte le sue sfaccettature: salari, sicurezza, precarietà...). Su questo terreno serve più chiarezza, più CORAGGIO. così come sarebbe servita più lucidità da parte degli elettori e non solo dei candidati: non si può continuare ad agire sotto l'effetto stupefacente della paura del berlusca: ALTRO CHE VOTO UTILE e adesso dobbiamo sorbirci anche le lacrime di coccodrillo!
    I movimenti: il grande anello debole di rifondazione. DICIAMOCELO prima troppa enfasi, poi - proprio dal governo - abbandono, infine rincorsa in campagna elettole. anche questo secondo me è un terreno da cui ripartire, utile a tutti, specie ora.
    il progetto: sarà che siamo tutti stati costretti a disabituarci a pensare in termini di progetto??
    L'ARCOBALENO. ho sempre pensato che fosse un simbolo che portava sfiga: evoca il diluvio, no? ma forse proprio ora trova la sua collocazione giusta. e allora, io non lo butterei a mare per il rimpianto di un simbolo che davvero ci sta a cuore (tanto quanto quello della pace, almeno a me!), ma non basta più! poter ripartire da zero è davvero una grande occasione: per fare pulizia, chiarezza, per ritrovare le radici di una scelta e di una direzione, l'unica davvero di sinistra: quella del cambiamento della trasformazione alla quale il valter ha rinunciato.
    IL VALTER: cavoli suoi e cavoli nostri! ci ha condotti dritti dritti fin dentro al totalitarismo post post moderno: quello della non opposizione. magari ha ancora in mente i giochi del win-to-win, ma si è dimenticato di noi, che non ne trarremo alcun profitto, per anni e anni. e si è dimenticato anche dei nostri figli, magari non dei suoi! spetta a noi ricostruire la rappresentanza e la presentabilità di una sinistra per il futuro, senza perdere tempo!

    RispondiElimina
  6. Sarà il caso che schiodino il sederino dalle poltrone più o meno importanti e tornino in piazza (se si ricordano dov'è, dice qualcuno) a capire cosa fa la gente, cosa pensa, dov'è.
    ps. durante la campagna elettorale ho ricevuto un giorno si e l'altro pure le mail che rifondazione sfornava su vari argomenti. Cos'è propaganda elettorale telematica? Ma siamo pazzi!!!!!

    RispondiElimina
  7. Anch'io, caro Peppe, ho votato il partito ed i suoi valori.....
    Ma per prendere voti ci vuole pure un po' di impegno.
    Gli altri partiti si sono dati da fare alla grande. PRC aveva due parlamentari che a suo tempo si diedero da fare da matti per avere quel consenso che poi le premiò......

    RispondiElimina
  8. ma come hai detto tu a rionero e melfi...

    RispondiElimina
  9. Anche Monica e Lena dicono cose sensate che mi sento di condividere....

    RispondiElimina
  10. punto primo ricordarsi che solo nei regimi monarchici può esistere qualcuno che amministra la cosa pubblica vita natural durante...
    una forte autocrica da parte di tutti quelli che pensano che la polita si eserciti come un "mestiere", in una democrazia la partecipazione politica non può ridurs ialla sola espressione di un voto ogni tanto...
    che i grigi burocrati della sinistra arcobaleno siano stati espulsi dai palazzi del potere in cui se la spassavano a spese nostre fa gioire il cuore e la mente...
    prendiamo spunto dalla lega: riscopriamo un' identità lucana secessionista e post ideologica rivendicando il dirittto di sfruttamento esclusivo di acqua e petrolio da parte dei cittadini lucani... e poi vediamo chi ci guadagna di più con il federalismo...lucania libera!
    (ex militante di sinistra)

    RispondiElimina
  11. non avrei mai voluto leggere quest'ultimo post!

    RispondiElimina
  12. cara monica arrendiamoci aal'evidenza: siamo inadeguati a capire le pulsioni nprofonde della società italiana. possiamo barricarci in casa leggendo proust e l'espresso e ascoltando miles davis. oppure essere disposti a cambiare anche radicalmente punto di vista, assumendo quello del Popolo vero, dei Proletari veri etc...

    RispondiElimina
  13. Beh non è certo che scimmiottando la Lega che risolveremo i problemi della Lucania.
    L'acqua è un bene comune e non potrà essere oggetto di mercimonio. Il petrolio prima o poi finirà, massino 20 - 25 anni e ci rimarrano solo le scorie. E dopo?
    Nun s' pot fà!

    RispondiElimina
  14. Siete rimasti ad una sinistra, faro e portatore di sani ideali, che da anni non esiste più. Ne avevamo avuto qualche sentore già nel primo governo Prodi e durante il governo Berlusconi.
    Poi nel secondo governo Prodi, il nostro Pecorino insieme con Giordano e Diliberto a manifestare in piazza contro il governo del quale essi stessi ne facevano parte, hanno dato il coplo di grazia al riformismo dall'interno delle istituzioni. Ma quando mai le istituzioni sono state cambiate dall'interno? Questi non conoscono (o fanno finta) la storia! Ma vi pare possibile?
    La sinistra arcobaleno e no (quella nel PD da tempo non è più sinistra) deve stare sempre all'opposizione perchè non è forza di governo.
    Unico fatto negativo di questo risultato elettorale è che da ora in poi mi mancherà il sorrisetto sarcastico sempre presente in voce (e no) del ministro dell'ambiente nel "panino" delle notizie politiche confezionato per noi telestupidotti dal TG1.

    RispondiElimina
  15. A proposito del risultato della cosi detta Sinistra Radicale esso disvela la giustezza della linea PD e la falsità, la demagogia, l'arroganza
    intellettuale che connotano certe posizioni estremiste. Oggi Bertinotti ha da piangere non tanto sulla crisi di gennaio 2007 ma sulla crisi da
    lui e dal suo partito provocata nel 98 che strangolò quello che si andava presentando come il migliore governo dalla Liberazione ad oggi
    basta pensare a uomini come Ciampi al Tesoro e al risultato inimmaginabile di portare l'Italia nell'area euro. Ciao

    RispondiElimina
  16. per chi ha vissuto, come me, i giorni di campagna elettorale nelle piazze e per i comizi della bassa lucania, si percepiva che c'era aria di disfatta. L'atmosfera era spettrale: parevamo quegli eretici che andavano a sbraitare nelle piazze del medioevo, tra l'indifferenza e il cicaleccio, tra il deserto e le masse già indottrinate (dal Pd e dal popolo silenziosissimo dei berlusconiani) e quindi lontanissime da noi. Si doceva capire da qua. Che cosa ha influito o non ha funzionato?
    1. l'appello al voto utile. La gente (quasi tutta la nostra gente, soprattutto quella meno identitaria - tipo i verdi e sd) ha votato Veltroni in nome dell'antiberlusconismo e nella logica di indentificarsi nel più forte;
    2. un cartello elettorale (e non un partito) che è stato bocciato dagli elettori perché nato in fretta e perché non radicato con direttivi e organi territoriali come ha fatto il pd e quindi il fatto di essere percepiti come un qualcosa che non era né carne e né pesce;
    3. il dubbio se questa forza doveva fare la sinistra al pd o doveva connotarsi come forza a sé con un progetto definito che accogliesse - chiaramente - un'altra idea di società.
    4. il dubbio se questa idea di società sia ancora attuabile visto che lo stesso pd che si definisce partito di sinistra (sic!) l'ha sconfessata e ha proposto all'elettore che a e il contrario di a possono stare insieme.
    5. la scarsa convinzione degli attori principali di questo progetto (i leader di partito e i candidati piuttosto debolucci - si veda la Basilicata - nella chiusa e cattopopulista Basilicata mi vai a candidare il presidente dell'arcilesbica?) insieme a uno scoramento che si vedeva nei militanti che in taluni posti hanno rinunciato èersino a fare campagna elettorale;
    6. l'astensionismo dei militanti si può leggere in due modi: a) punizione per le aspettative deluse col governo Prodi, b) l'unità delle forze di sinistra non è accettata perché si capisce che è per essere governativi e non di lotta;
    7. l'astensionismo sul piano locale (che è lì che abbiamo patito di più) si legge, infine, in questo modo: a) le questioni scottanti e le ferite ancora aperte sul territorio questa sinistra che è sempre pronta a piantare bandiera rossa ovunque di fatto poi non le mette in agenda e non le risolve;
    b) il soggetto non è divenuto appetibile come elemento di criticità nei riguardi dei vertici regionali (si poteva leggere anche così questo dato elettorale) identificati col pd delle clientele e del consociativismo, ma quel flusso di malcontento si è indirizzato verso l'astensionismo e il belusconismo;

    Su questo voto, ancora, ha influito la televisione, che i camaleontici ds ormai dominano meglio del maestro Berlusconi, l'antidemocrazia del voto non libero, le logiche di forza e del duopolio, la rabbia dei lavoratori del nord, uno status quo del modo di gestire il potere al sud che la sinistra non riesce a disturbare in nessum modo (eppure basterebbe poco), il mancato ricambio della classe dirigente specie nella sinistra arcobaleno (ma qua ripeto è questione di aver fatto tutto in fretta) e in ultimo la gestione tutta personalistica che il pd da quando è nato ha fatto prima della caduta di Prodi (altro che Dini e Mastella) e poi della tracontanza in campagna elettorale. Volevano un referendum per misurarsi dopo la nascita. L'hanno avuto, non mi pare che siano andati benissimo (a parte il merito di avere distrutto la sinistra) e ora c'è da ricominciare. A sinistra, appunto. E ripartendo dal territorio e incuneandosi in questo vuoto abissale che i quadri del pd hanno lasciato nelle aree marginali.

    Vincenzo, Mercure - Pollino

    RispondiElimina
  17. premesso che io miles davis lo ascolto a finestre spalancate e non barricata in casa, penso tre cose: dal profondo sud mi aspetto qualcosa di più creativo e reattivo che il verso al profondo nord; che chi sta sul territorio (la periferia che diventa centro) ha una possibilità, e dunque una responsabilità, ancora più grande di reagire e di essere propositivi (e mi ci metto anche io); che dobbiamo imparare a fare più cose contemporaneamente, vista la velocità con cui si susseguono le "fasi politiche" e, mentre si riflette, si deve già cominciare a pensare verso quale direzione andare. diffido delle riflessioni che, nel migliore dei casi, finiscono a fissare il proprio ombelico, temo le perdite di tempo - bene più prezioso che abbiamo - specie quando se ne è già perso fin troppo, trovo preferibile rischiare, lasciare qualcosa alle spalle e guardare avanti (per intenderci: a un progetto nuovo, al partito unico) piuttosto che il ripiegamento nel rassicurante cantuccio del già noto, o peggio, di chi "vince". Capisco che nella società del telequiz si possa subire il fascino di chi fa più punti, ma se la linea del PD fosse stata davvero giusta... avrebbe indovinato il pacco giusto, e invece...
    e infine, una forza politica deve porsi l'obiettivo di governare se no, come dice quel saggio di un mio amico, tanto vale fare un'associazione culturale!
    ciao

    RispondiElimina
  18. Dico la mia. La disfatta della sinistra viene da lontano ed è il risultato degli errori e dell'opportunismo della sua burocrazia dirigente.E' il risultato della collaborazione con un governo, quello Prodi, che non ha concesso una briciola alle istanze della sinistra, ma si è reso responsabile di politiche antipopolari e totalmente asservite agli interessi della borghesia italiana.
    Solo oggi sentiamo le lacrime di coccodrillo dei burocrati che parlano di "ritorno alle fabbriche" ai "territori" ecc. dimenticando i tanti compagni sbeffeggiati ed emarginati da questi pagliacci che hanno lottato per una sinistra militante e radicata nel territorio, viva nelle lotte, presente e protagonista sui luoghi di lavoro e di studio. La burocrazia ha fallito, come ha fallito la moderazione del progetto unitario della Sinistra Arcobaleno, del tutto subalterna al PD e incapace di offrire una prospettiva alternativa ideale... Adesso devono andarsene a casa!Per conto mio, da militante di rifondazione mi impegnerò affinchè si ritorni ad un partito che parta dalla lotta di classe e dal protagonismo dei lavoratori e dei giovani. La batosta elettorale è l'occasione buona per ricostruire una forte sinistra che sia all'altezza delle lotte e dei conflitti sociali dei prossimi anni. Si ricomincia da zero. Non abbiamo nulla da perdere, se non le nostre catene....
    saverio

    RispondiElimina
  19. Tanto per arricchire il dibattito avete letto questo post http://pollinokombat.asklepios.it/2007/07/24/pollino-rifondazione-si-sveglia-dal-letargo/
    Dopo il battibecco non è successo nulla!

    RispondiElimina
  20. volevo inviarvi un interessante articolo di alfonso gianni su Liberazione del 18, che parla dei flussi del voto... ma non si può allegare, vero?
    ciao

    RispondiElimina
  21. Elogio della bellezza.
    Hai disperati delle periferie, ai disperati con la finestra sulla monnezza, ai disperati che come un suicidio ogni mattina si sottopongono al lavoro alle torture più subdole, ai pastori che non hanno neanche il tempo di osservare la bellezza di un agnellino nato da poco...
    Ecco il progetto politico della sinistra quale dovrebbe essere, senza dogmi ideologici e nostalgie d'altri tempi
    http://it.youtube.com/watch?v=b5cZlvjssNI

    RispondiElimina