sabato 25 ottobre 2003

Der Tag Des Donners




Siamo partiti dalla terra del ghiaccio e della neve, dove d’estate il sole illumina anche la notte.
Abbiamo viaggiato attraverso la terra dove corrono i Bisonti e soffia la Borea (1). Abbiamo viaggiato tra le valli e i monti di questo paese caldo e solare che chiamano Italia.
I nostri antenati hanno vagato come bestie nelle pianure del Nord cacciando Uri e Bisonti (2), sfuggendo alle tempeste, patendo la neve per molti mesi l’anno e mangiando carne secca e cruda.
Per troppi anni siamo stati chiamati Barbari a causa delle nostre Lunghe Barbe bionde (3), insultati di essere sporchi e di puzzare come Ziegenbock (4). Per troppi anni abbiamo difeso i confini dell’Impero, come carne da macello, tra le Legioni Romane, gli Schiavi (5) e gli Avari(6) dell’Est, senza goderne le ricchezze. Per troppi anni ci hanno detto che i nostri Dei erano falsi. Ma se Wodan (7) non avesse voluto non saremmo qua.
Adesso abbiamo superato il Wald (8) e davanti a noi c’è il Paradiso: orti ricchi di frutta, fiumi tiepidi che non gelano mai, Stainberga (9) scaldate dalla legna delle montagne. Questo è il Paradiso che Wodan non può averci negato.
Abbiamo sacrificato sia a Wodan che al Dio dei Romani i nostri bianchi Tori (10) migliori. E Il Dio dei Romani non ci ha fermato. Non ci fermerà perché il nostro è stato un lungo viaggio. Se siamo passati sul fiume di Roma, ci lascerà passare anche sul Lao. Siamo giunti fin qua per dominare questi popoli e lo faremo. Se non ci fermeranno le croci dei Cristiani, vuol dire che il loro Dio ci ha eletti per dominarli.
Pianteremo il nostro albero sulla piazza di ogni villaggio, avremo tutti Stainberga da abitare, Zimma (11) per i nostri animali, una Land (12) da coltivare. Ogni uomo avrà donne scure e dai capelli neri come la notte. Le donne avranno un marito che lavorerà per loro.
Se necessario stermineremo chiunque tenterà di fermarci. Muoveremo guerra e il sangue scorrerà. La terra sarà ancora più fertile dopo che avrà accolto il nostro e il loro sangue.
Quando la nebbia si sarà diradata usciremo dal Wald e scenderemo nella Vallis Laini (13) come tempesta di fuoco, veloci come il vento, con la furia di una tormenta di grandine.
Combatteremo e vinceremo perché oggi è Donnerstag (14): il Giorno del Tuono!!!!

Note

Racconto liberamente ispirato alla canzone “Immigrant Song” dei “Led Zeppelin”. Se ne consiglia l’ascolto leggendo)
Consulenza linguistica di Susanne Wald


Glossario
1. Borea = vento del nord diventato poi "Voria" nel nostro dialetto.
2. Le pianure del Nord Europa erano popolate da mandrie di Bisonti e Buoi selvatici (Uro). Quest’ultimo estinto ufficialmente nel 1627 in Polonia.
3. Longobardo = nome attribuito a questo popolo (Winnili) probabilmente per l’usanza di portare lunghe barbe. 4. Ziegenbock = caprone, forse ha dato origine al nostro “Zìmmaro”.
5. Schiavi= Schiavoni o Slavi.
6. Avari = Popolazione di origine mongolica, come gli Unni di Attila, spinsero le popolazioni germaniche verso Ovest. Quest’ultime spesso utilizzate dall’Impero Romano come alleati per difendere i confini esterni.
7. Wodan = Odino, principale divinità germanica. I Longobardi convertiti dal Paganesimo all’Arianesimo hanno per anni mantenuto tradizioni religiose germaniche, combattuti tra la conservazione della loro cultura e la conversione al Cristianesimo.
8. Wald = dal germanico Foresta. Derivano da Wald alcuni toponimi come Galdo, Gaudo, Gualdo. Guarda caso proprio tra Castelluccio Sup. e la località Galdo di Lauria esiste anche il toponimo Foresta.
9. Stainberga = dal Longobardo Stain=pietra e Berga=casa. Ha dato origine al termine italiano Stamberga. Evidentemente le case in pietra non erano comuni tra i popoli nomadi se era necessario specificarne il materiale di costruzione.
10. Le attuali razze bovine Podoliche comuni in Italia sono state portate in Italia dai Longobardi (Podolia= regione storica dell’Est Europeo)
11. Zimma = nel nostro dialetto indica una stanza usata per l’allevamento di animali. Deriva probabilmente dal Germanico Zimmer.
12. Land = Terra, terreno. "Auf der land" in tedesco significa “in campagna” e suona proprio come il nostro “’nda landa” cioè “fuori nei campi”, intendendo i terreni non prossimali all’abitazione dell’agricoltore.
13. Laino, nella Valle del Mercure-Lao, fu Gastaldato Longobardo cioè sede di un funzionariato del Regno Longobardo.
14. Donnerstag= Giovedì, letteralmente Donner=tuono e Tag=giorno. Donar è Thor “Dio del tuono”

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