martedì 24 ottobre 2000

Pollino Runner!

"Io ho visto e sentito cose
che voi uomini neanche immaginate"
La violenza del temporale
Il fragore delle onde
Le urla del cervo cacciato dai lupi
La monotonia cupa delle foreste di abete
L'odore forte delle erbe arse dal sole
Il canto lugubre del gufo
La dolcezza infinita dei campi di grano punteggiati di fiori
La melanconia straziante del canto dei pastori
Il sibilo del falco in picchiata
La felicità del predatore che conquista un nuovo pasto
"E tutto questo sono solo lacrime
che si perdono nella pioggia…
…è tempo di morire"

Verso la Grotta del Romito

Sono andato per l'ennesima volta alla grotta del Romito. Ho visto il calco dello scheletro di ROM, il mio avo più "avo" che ho.

12.000 anni fà mi lasciò un regalo: uno splendido graffito raffigurante il bue primigenio e tanti altri segni che solo lui potrà dirci cosa significano.
Trent'anni fa lo portarono via e non è ancora tornato. E' dura la vita nel sud, anche da morto bisogna emigrare e trascorrere il tempo dormendo dentro uno scaffale museale, proprio come tanti profughi che dormono dentro scatole di cartone sotto i ponti. Hanno portato via anche tante sue cose, disperse qua e là nella Penisola, come cenere al vento, di cui si è persa memoria.
Ma io resto qua ad aspettarlo, a tenere vivo il suo ricordo per i prossimi 12.000 anni o almeno finchè non tornerà...

Giuseppe Cosenza
Inedito maggio 2000

Cacciatori di Abeti


Cacciatori di abeti, predoni della montagna, all'alba, in cammino sull'erba umida, sul dirupo scosceso e nel bosco di sempre, cercano una preda sacrificale per il grande rito della Primavera.

Anche quest'anno come l'anno prima, così come nel secolo precedente, così come un millennio fa e... chissà chi sà da quando.


Il tempo cambia... Ma l'odore della carne di capra sul fuoco, il sapore del vino con il pane di casa, l'acqua all'anice, i baffi e i volti rugosi, le (vane, tronfie, inutili ed estenuanti) discussioni sulla preda migliore, la voglia e il bisogno di ritrovarsi insieme di nuovo non sono cambiati.

Giuseppe Cosenza

Inedito giugno 2000

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